Sia chi pratica motociclismo a livello professionistico sia l’amatore, dovrebbe prevedere un allenamento per migliorare le sue capacità di guida in moto. Come spesso si dice, l’allenamento migliore per la moto è andare in moto. Se sei un motociclista e vorresti migliorare il tuo stato fisico, sei nel posto giusto.

Perché fare uno specifico allenamento per la moto

La guida sportiva della moto comporta molteplici stress e richiedere particolari capacità, sia fisiche che psicologiche. Vediamole di seguito:

  • Frequenza cardiaca: durante tutta la durata di una gara la frequenza cardiaca rimane a livelli elevati, a circa il 98% di quella massima. Questo è causato da stress mentale, termico e sforzo fisico.
  • Sopportazione a forze centrifughe e centripete: come sappiamo, quando siamo alla guida della nostra moto siamo costantemente soggetti a forze sia longitudinali sia trasversali.
  • Stress psicologico e fisico: nonostante i migliori metodi di concentrazione, quando si è in pista si è sottoposti a un grande stress psicologico. Inoltre, lo sforzo fisico e gli indumenti indossati inducono a disidratazione e stress termico.
  • Forza e resistenza fisica: quando si è in pista si spinge sempre, e più si sale di cilindrata e maggiori saranno le esigenze muscolari. Basta pensare con quale intensità e con quale frequenza si frena, curva e accelera durante un turno. Inoltre, dato che una sessione varia dai 15 ai 30 minuti, occorre aver anche una buona resistenza.
  • Sforzi isometrici: molti sforzi fatti in sella alla moto sono si tipo isometrico, ovvero, prevedono una contrazione, senza però variare la lunghezza e l’angolo del muscolo utilizzato.
  • Capacità coordinative: come ben si sa, quando si guida una moto, più sono precisi i movimenti che si fanno e più si è efficaci.
  • Flessibilità e mobilità: oltre ai benefici in termini di tempo sul giro, in caso di caduta l’essere flessibili e agili può cambiare l’esito dell’infortunio.

In cosa consiste un allenamento per la moto

Equilibrio

Per allenare l’equilibrio occorre ricorrere e esercizi propriocettivi. Questi prevedono l’esecuzione di movimenti a occhi chiusi e praticare esercizi con fitball o balance board.

Non solo braccia

Contrariamente a quanto si pensa solitamente, non sono le braccia quelle a essere più sotto sforzo. Difatti, il lavoro richiesto al busto e gambe è molto intenso, soprattutto per la guida in pista.

Stretching

Importantissimo terminare ogni allenamento con esercizi di allungamento muscolare e defaticamento.


Nel mio caso, facendo già allenamenti a circuito, ho integrato questi con esercizi specifici utilizzando la fitball, pinze per mani, plank sulle dita, ciclismo e eseguire alcuni esercizi a occhi chiusi.

Per approfondimenti consiglio di leggere l’articolo prodotto da Training Lab Italia, dove potrete entrare nel dettaglio e trovare alcuni esempi di sessioni di allenamento.

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Per essere il numero uno, devi allenarti come se tu fossi il numero due.

Maurice Greene

Fonti: