Come ben noto, le moto sono tra i mezzi più vulnerabili e con la pericolosità maggiore in caso di incidente. In questo articolo, grazie ai dati raccolti dal MIT (Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti) e dall’ISTAT, prenderemo in analisi la triste statistica dell’incidentalità stradale. Inoltre, approfondiamo l’analisi per capire quali sono le azioni che provocano gli incidenti e quali sono le strade più pericolose.

Il rapporto ISTAT sulla pericolosità delle nostre strade

I soggetti vulnerabili

Come si evince dal report Istat, i veicoli a due ruote e i pedoni sono i soggetti più vulnerabili. Difatti, i motocicli hanno un indice di mortalità più del doppio rispetto alle autovetture. Anche per quanto riguarda la lesività, i motocicli, ciclomotori e biciclette hanno un indice molto maggiore rispetto alle vetture con 4 o più ruote.

Pericolosità, mortalità, vittime, stradali, pedoni, biciclette, ciclomotori, motocicli, autovetture, autocarri, motrici, morti, incidenti, moto, bici, pericolo, Italia, Italy, analisi dati, grafico
Fonte dati: ISTAT
Pericolosità, lesività, feriti, stradali, pedoni, biciclette, ciclomotori, motocicli, autovetture, autocarri, motrici, morti, incidenti, moto, bici, pericolo, Italia, Italy, analisi dati, grafico
Fonte dati: ISTAT

Variazione mortalità e pericolosità rispetto agli anni precedenti

Come visto nell’articolo precedente – MORTALITA’ STRADALE: in dubbio il raggiungimento dell’obiettivo 2020 – l’Italia e tutta l’Unione Europea si è impegnata a diminuire la mortalità delle strade entro il 2020. Da uno degli ultimi report Istat, si evince che la mortalità per i veicoli a due ruote è stata ridotta di quali il 50%.

Variazione, mortalità, incidenti, stradali, pedoni, biciclette, ciclomotori, motocicli, autovetture, autocarri, motrici, morti, moto, bici, pericolo, Italia, analisi dati, storico, grafico
Fonte dati: ISTAT

Quali strade sono più pericolose

Lo stesso rapporto Istat, prende in esame l’indice di mortalità per tipologia di strade. Più del 50% delle morti avvengono su “altre strade”, le quali comprendono Strade Statali, Provinciali, Comunali extraurbane e Regionali. Seguono le autostrade e raccordi, e per ultimo abbiamo le strade urbane, dove si raggiungono velocità moderate.

Pericolosità, strade, urbane, extraurbane, autostrade, indice mortalità, mortalità, vittime, stradali, morti, incidenti, moto, bici, ciclomotori, pericolo, Italia, Italy, analisi dati, grafico
Fonte dati: ISTAT

Le azioni che causano gli incidenti

Come potrete notare dal grafico a torta, il 50% degli incidenti avviene per una delle seguenti cause: distrazione, non rispettare le precedenze, velocità e distanza di sicurezza.

cause incidenti, guida distratta, rosso, velocità, distanza di sicurezza, stradali, incidenti, moto, pericolo, Italia, analisi dati, grafico
Fonte dati: ISTAT

Il rapporto MIT sulla pericolosità del mancato utilizzo del casco

L’utilizzo del casco ha aiutato a diminuire la mortalità

La diminuzione della mortalità è sicuramente data anche all’utilizzo del casco. Come messo in luce dal rapporto del MIT, fonte ULISSE, 2015-2016, l’utilizzo del casco all’inizio degli anni 2000 era dell’80%. Oggi, invece, viene utilizzato dal 98% dei bikers. Soprattutto le regioni del sud e le isole hanno migliorato questo aspetto della sicurezza, portando l’utilizzo del casco dal 60% del 2002 al 94% nel 2017.

utilizzo, casco, sicurezza, moto, ciclomotori, sud, nord, centro, isole, Italia, statistiche, analisi dati, grafico
Fonte dati: MIT

Abundans cautela non nocet


Fonti utilizzate: